Tresigallo e Forlì unite nella storia

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La nuova amministrazione di Tresigallo ha nei suoi obiettivi il rilancio deciso della valorizzazione territoriale e della promozione turistico-culturale del paese. Nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore alla cultura Mirko Perelli e l’assessore al turismo Stefano Giglioli si sono recati a Forlì per una serie di incontri necessari a intavolare collaborazioni e sinergie di sviluppo, in ambito culturale e turistico.

Nello specifico hanno incontrato Francesco Tortori, presidente dell’associazione “Spazi Indecisi”, formata da giovani appassionati di architettura razionalista del territorio Forlivese (sono tutti professionisti), che si dedicano a rivitalizzare culturalmente spazi ed edifici razionalisti che altrimenti cadrebbero nell’oblìo. Un po’ uno degli obiettivi che a Tresigallo si pone l’amministrazione, in sinergia con le associazioni “Torri di Marmo” e “Edmondo Rossoni”.

Il pomeriggio forlivese è proseguito in un incontro con il direttivo di Atrium, rotta culturale europea legata alla valorizzazione dell’architettura dei regimi totalitari riconosciuta dal Consiglio d’Europa. Anche in questo caso, l’incontro ha portato alla conferma dell’adesione di Tresigallo al progetto, con l’impegno ad incrementare concretamente la partecipazione ai progetti al fine di perseguire ogni possibile strada che porti allo sviluppo culturale e turistico del territorio.

Infine, i due amministratori hanno incontrato l’assessore alla cultura del Comune di Forlì, Elisa Giovannetti, la quale ha aperto la porta alla possibilità di fare rete fra due territori i cui cittadini vanno accompagnati in un percorso di pacificazione intellettuale con una storia scomoda, che ha però lasciato un patrimonio di rara bellezza ed importanza, il cui valore va compreso e diffuso innanzitutto dai cittadini, che ne devono essere i primi promotori. «È stata una giornata estremamente positiva – affermano Perelli e Giglioli -, che ha consentito di intavolare importanti rapporti e collaborazioni in chiave culturale e turistica, sulle quali ora si può lavorare concretamente».

Tratto da: http://www.ferraraitalia.it