Vanity Fair sceglie La Città Metafisica

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Vanity Fair, il periodico di Condé Nast Italia, nonché uno dei principali punti di riferimento in Italia e nel mondo per credibilità e autorevolezza nei temi come TV, fashion, celebrities e contemporaneità, sceglie le suggestive ambientazioni de La Città Metafisica come location nella quale ambientare uno shooting di alta moda.

Gucci, Miu Miu, Dolce & Gabbana, Valentino, Prada, sono solo alcune delle prestigiose firme i cui abiti e accessori hanno sfilato tra le vie della città. La troupe ha dapprima selezionato gli edifici di Tresigallo con accuratezza, abbinando i colori e le forme geometriche delle strutture agli abiti che maggiormente creavano con loro una sintonia per poi, in un secondo momento, trasformare l’abitato in un vera passerella.

L’ambientazione onirica e le perfette condizioni di luce, hanno permesso alla troupe di eseguire uno shooting contraddistinto da un’atmosfera rarefatta ed estraniante, un autentico teatro metafisico nel quale ambientare alcune fotografie che hanno trovato luogo nel secondo numero di Vanity Fair di Agosto 2021.

In occasione di tale particolarità Martina Antinori, fashion editor di Vanity Fair, nonché responsabile del servizio, ha voluto concedere una speciale intervista che riportiamo di seguito:

Perché avete scelto proprio Tresigallo? 

Ho conosciuto la città di Tresigallo attraverso amici che l’avevano visitata e che me ne avevano parlato con entusiasmo per la particolarità dell’architettura. Dopo alcuni personali approfondimenti ho pensato potesse essere una location molto interessante per un mio editoriale. Insieme al fotografo, Attilio Cusani, cerco sempre di realizzare dei servizi che possano interessare il connubio Moda/Architettura e Moda/Arte. Riuscire a scattare in una città che rende palpabile il concetto di ‘Metafisica’ è un’ottima occasione per creare qualcosa di unico.

Rispetto ad altre location che avete utilizzato, cosa vi ha colpito di Tresigallo?

Tresigallo come dicevo ha la particolarità di rendere palpabile il concetto di Metafisica, oltre l’arte pittorica e il concetto filosofico. Avere quindi l’opportunità di avvicinarsi alla passione e allo studio che mi ha formata, la storia dell’arte, e poterlo unire alla moda è ciò che ha reso il servizio unico nel suo genere per me.


Quali erano le vostre aspettative prima di venire? Queste sono poi state soddisfatte?

Le aspettative erano quelle di trovare un luogo fuori dal tempo, in parte surreale, e sicuramente sono state soddisfatte. Oltre ad un lavoro, questo editoriale è stato un’esperienza, un’immersione nei concetti e nelle architetture di cui altrimenti non avremmo potuto godere.

Quanto è importante per lei abbinare il giusto shooting con la giusta location e perché?

Quando si parla di shooting, o editoriale di moda, la costruzione dell’immagine per me è tutto: dalla scelta del fotografo, delle modelle e del luogo. In studio si crea l’ambientazione attraverso il setting, le luci e i look ad hoc. In location, come in questo caso, bisogna avere una storia da raccontare e come anticipavo io la cerco sempre nelle architetture e nel design, altre mie passioni trainanti in questo lavoro. Con Attilio Cusani, amico e collaboratore, stiamo facendo un percorso di moda e architettura da qualche tempo, è venuto naturale grazie a queste passioni comuni e alla sua sensibilità di percepire e costruire la fotografia proprio come un’architettura. 

Per la gentile concessione dell’intervista esclusiva alla fashion editor si ringrazia l’associazione Torri di Marmo.

Un ringraziamento particolare per la gentilissima collaborazione e disponibilità anche alla fashion editor Martina Antinori e alla producer Marina Moretti.

Credits Team:

Fotografia Attilio Cusani

Servizio Martina Antinori

Producer Marina Moretti (@marinamoretti64)

Collaboratrice Camilla Fioravanti.
Make-up Seiko Nishigori,

Hair Kilian Marin,
Manicure Rosimar Viana da Silva,

tutti @greenappleitaly.com.

Models: Elodie Christ @Monster
e Nyawargak Gatluak @Select.

Scritto da Francesco Emiliani