Quattroruote sceglie La Città Metafisica e porta Rolls Royce

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Alla ricerca di ambientazioni oniriche e particolari, Quattroruote, il più importante periodico mensile italiano di automobilismo, rimane affascinato dalle architetture suggestive di Tresigallo e lo sceglie per un viaggio molto speciale dedicato al nuovo modello della prestigiosa casa automobilista Rolls Royce.

Torrette, cilindri, piazze, portici e parallelepipedi hanno fatto da sfondo alla guida della nuova Rolls Royce Ghost che giovedì 1° aprile 2021 ha solcato le strade della cittadina metafisica della pianura ferrarese, trovando perfetta armonia con le eleganti forme razionaliste che hanno saputo accompagnare la vettura alla scoperta di una realtà suggestiva e singolare.

Data l’importanza dell’impressione di guida, così viene definito il servizio effettuato, anche il direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini ha voluto essere presente in via straordinaria e sarà lui stesso a scrivere l’articolo, dedicato alla vettura, che sarà in edicola con il numero di Maggio.

In occasione di tale straordinarietà, il direttore ha voluto rilasciare una speciale intervista che riportiamo di seguito:

Perché avete scelto proprio Tresigallo?

“Io sono un grande appassionato di design, architettura, urbanistica, e quindi mi piace molto visitare le città per capirne il tessuto connettivo e tutti gli aspetti che hanno portato a realizzare i luoghi che viviamo oggi. L’anno scorso, a causa del lockdown, abbiamo lavorato molto da casa e anche io ho avuto molto più tempo per studiare molte cose tra cui l’architettura razionalista del ventennio. Nella mia ricerca mi sono imbattuto su Instagram in un’immagine di Tresigallo e di conseguenza mi sono andato a studiare tutte le città di fondazione d’Italia per capirne i motivi della nascita e le particolarità architettoniche. Di conseguenza, mi sono ripromesso che quando avremmo avuto un’auto particolare che ha bisogno di un’ambientazione particolare, saremmo dovuti andare a Tresigallo, che a mio avviso è la realtà più particolare di tutte. Abbiamo quindi deciso di venire a trovarvi ed effettivamente tutti i vostri edifici sono molto particolari e questo mi ha dato modo di vedere e capire come la vostra città è stata progettata e le logiche di urbanistica che la caratterizza, sicuramente un bellissimo esempio di architettura razionalista. A mio avviso, l’architettura razionalista del ventennio è stata ingiustamente dimenticata a causa di un approccio ideologico che ha portato a negare la bontà di qualsiasi cosa fatta in quel tempo; invece, in realtà, dal punto di vista architettonico alcune persone hanno lasciato un’impronta importante che andrebbe riscoperta.”

Come saranno utilizzati i contenuti realizzati oggi?

“Quattroruote non è più solo un giornale ma molteplici cose, quindi le fotografie scattate oggi, in realtà, oltre che sul magazine cartaceo, saranno inserite anche sul nostro profilo Instagram, su Facebook e anche sul nostro sito in quanto al giorno d’oggi è imprescindibile essere presenti anche sui canali digitali in modo efficace; abbiamo tra i 7 e gli 8 milioni di utenti unici al mese, lì quindi si generano i volumi e la consapevolezza.”

Quanto sono importanti le fotografie per Quattroruote e come si sono evolute nel tempo?

“In passato, seguendo una cultura editoriale naturale e fisiologica, le foto non si ritenevano molto importanti, bisognava semplicemente mostrare la vettura, niente di più. Adesso, invece, la foto “bella” è molto importante perché le persone, sia che la vedano sul giornale o sul web, sono colpite dalla sua bellezza perché al giorno d’oggi il linguaggio visivo è molto più importante di quello scritto.”

Quanto è importante per lei abbinare la giusta auto con la giusta location?

“Secondo me sta diventando un tema molto importante perché le auto stanno cambiando. Le auto, che tradizionalmente sono sempre state tutte uguali, adesso stanno evolvendo, basta solo pensare alle nuove motorizzazioni, c’è tutto un nuovo mondo da raccontare. Le auto elettriche, ad esempio, le fotografiamo in città perché vivono in città e sono pensate per essa. Per Rolls Royce abbiamo invece cercato una location particolare. La cosa scontata sarebbe stato andare sul lago di Como davanti alla classica cancellata di una reggia di fine ‘800, ma questo è un esercizio che si è già visto. Inserirla invece in un contesto razionalista come Tresigallo dava un senso e un significato diverso alla fotografia.“

Per la gentile concessione dell’intervista esclusiva al direttore Gianluca Pellegrini e delle fotografie si ringrazia l’associazione Torri di Marmo.

Scritto da Francesco Emiliani